Il sindaco Secondi risponde all’interrogazione del consigliere Andrea Lignani Marchesani

3' di lettura 01/12/2021 - “Il vice sindaco Giuseppe Bernicchi ha formalizzato il 16 novembre la propria opzione per l’incarico presso il Comune di Città di Castello, richiedendo, come consentito, il collocamento in aspettativa non retribuita da parte dell’Usl Umbria 1”. E’ quanto ha dichiarato in consiglio comunale il sindaco Luca Secondi in risposta all’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani sulla disciplina della inconferibilità ed incompatibilità di incarichi nelle amministrazioni pubbliche relativa alla nomina del vice sindaco Giuseppe Bernicchi.

“Una bellissima pagina frutto della bellissima scelta di un professionista apprezzato della nostra città”, ha affermato Secondi in replica al giudizio dell’esponente della minoranza, che aveva parlato di “una pagina non gradevole di inizio legislatura, né da parte del vice sindaco, né del sindaco”. Per Lignani Marchesani infatti “non si è trattato di una situazione piacevole, anche se è stata risolta, perché andava prevenuta”. “Il vice sindaco doveva già essere in aspettativa all’atto di accettare la carica, nel rispetto di norme come la legge Severino e i suoi decreti attuativi che mi fanno schifo perché hanno un presupposto punitivo di coloro che operano in politica, ma esistono e vanno rispettate”, ha sostenuto il rappresentante di Fratelli d’Italia in riferimento alla “inequivocabile l'incompatibilità del ruolo di vice sindaco, assessore e consigliere con il ruolo dirigenziale ricoperto dall'ingegner Bernicchi in base all’articolo 12 del decreto legislativo 39/2013”.

Nel far presente che “l’applicazione della disciplina di inconferibilità e incompatibilità recata dal decreto legislativo 39/2013 è stata oggetto di due interventi interpretativi da parte dell’Anac non perfettamente coincidenti e all’origine di comprensibili incertezze applicative”, il sindaco Secondi ha reso noto che “al riguardo il vice sindaco Bernicchi, oltre a comunicare all’Usl Umbria 1 l’incarico ricevuto nella medesima giornata di nomina, ha rimesso all’azienda una nota sintetica di memoria in ordine ai motivi di assenza delle cause di inconferibilità e incompatibilità”. L’Usl Umbria 1 ha poi replicato ai motivi addotti dal vice sindaco, senza formulare espressa contestazione, ma invitando a fare una scelta entro 15 giorni come prescritto dal decreto legislativo 39/2013: è quindi seguita la formalizzazione da parte dello stesso Bernicchi dell’opzione del collocamento in aspettativa.

“L’ingegner Bernicchi, nel segno di una cifra umana importantissima e dello spirito di servizio verso l’Usl Umbria 1, non voleva creare difficoltà all’azienda sanitaria risolvendo il tema dell’incompatibilità e si è pertanto messo a disposizione, decidendo in seguito di scegliere la collocazione in aspettativa per evitare che la situazione venisse strumentalizzata”, ha chiarito Secondi. Nel far presente di non essere stato a conoscenza della lettera con cui il vice sindaco eccepiva sui motivi di incompatibilità, il consigliere Lignani Marchesani ha fatto presente in sede di replica che “la lettera del decreto parla chiaro: la procedura di contestazione emerge nel momento in cui non si ottempera, per cui la scelta poteva essere fatta subito, perché nessuno è indispensabile, e si sarebbero evitati la mia interrogazione, ma anche i mugugni, i chiacchiericci, che non hanno recato credibilità all’istituzione comunale e alle figure che la guideranno, sindaco e vice sindaco, a questo pienamente legittimato”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2021 alle 21:20 sul giornale del 02 dicembre 2021 - 121 letture

In questo articolo si parla di politica, città di castello, comunicato stampa, Comune di Città di Castello

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