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comunicato stampa

Anticorruzione, sì agli indirizzi: rotazione dipendenti priorità operativa. Più automatismo nelle pubblicazioni

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Approvati dal consiglio comunale di lunedì 30 novembre 2020 a maggioranza gli indirizzi del Piano comunale dell’Anticorruzione del comune di Città di Castello. Contrati Tiferno Insieme, Castello Cambia e Marcello Rigucci del Gruppo Misto, astenuti Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Civici e Marco Gasperi del Grutto Misto.

Il sindaco Luciano Bacchetta ha definito la proposta “tecnica” e ricordato “l’invito in Commissione il presidente della Commissione Antiusura fausto Cardella, che aveva ufficializzato poco prima”.

Il segretario comunale Bruno Decenti ha spiegato che “il consiglio deve conoscere gli indirizzi del piano anticorruzione, che si basa sui piani precedenti e che si concentra sulla rotazione dei dipendenti, in relazione al pensionamento anticipato dei dipendenti che lo ha reso più complesso. Tra gli obiettivi strategici è prevista la rotazione o la segregazione dei ruoli, per attivare il controllo reciproco, e la semplificazione delle procedure, informatizzandole e permettendo il controllo da remoto. C’è un terzo elemento: l’automatismo della pubblicazione dei dati in Trasparenza per acellerare il procedimento senzo aggravio di costo. Infine la pianificazione dei monitoraggi che inseriamo nel piano e nel peg coem verifica delle misure previste dal Piano. Non ci discostiamo molto dalla redazione precedente, ma vengono rinforzati e ne vengono sottolineate le criticità. Per le commissioni di concorso, vorremmo accedere all’albo della Regione Umbria che però non l’ha attivato. E’ difficile trovare commissari con appene le spese sostenute e un impegno cogente e intenso. Questi gli indirizzi strategici della delibera che dovranno essere recepiti nel piano”.

Marco Gasperi, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “E’ un atto molto politico non tecnico. Ritengo che ci siano problematiche sul piano politico non tecnico, legate alla trasparenza. Propongo che nella commissione che si occuperà della proposti Tamponi alla ASL ci sia anche un rappresentante delle opposizioni, per esempio Filippo Schiattelli dei Civici con cui c’è molta conflittualità. Per quanto riguarda la trasparenza, io ho mandato un’email al responsabile ma non ho ancora avuto risposta, sarebbe opportuno un interessamento più attivo, per risolvere i problemi prima che insorgano”.

Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha parlato “della rotazione dei dipendenti che ha subito ritardi. E’ un problema politico non solo organizzativo, dato che si è parlato di scarsità delle professionalità e mette in discussione la gestione del personale, scoprendo settori che hanno scontato le scelte in produttività. C’è anche uno scarso controllo; i politici dopo due legislature devono abbandonare ma gli apicali del comune devono mantenere a vita le loro posizioni? La comunicazione del segretario lo ha messo in risalto”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto: “La vera situazione, non ultimo il concorso per dirigenti, non si predono in considerazione le normative dell’ANAC, la documentazione dei Commissari.Sono state date concessioni senza passare per la commissioni. Io mi auguro che qualcuno controlli e ricordi il rispetto per le regole ANAC. Bisogna protocollare i documenti”.

Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto: “Abbiamo avuto per tanti anni dirigenti nello stesso posto e inevitabilmente acquisce una forza anche sul politico che cambia. C’è un potere alternativo al politico, quello amministrativo che ha anche maggiori competenze. Sono favorevole allo spoil system in modo che il politico scelga i suoi dirigenti di fiducia e quindi li ruoti. Maggior controllo su procedure e su azioni. Sono favorevole al piano e alla maggior trasparenza senza aggravio di costi”.

Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha osservato: “Di concreto resta il fatto che i dipendenti pubblici assunti per concorso sono sottratti alla politica, che non ha un interesse ad incrementarne il numero. Una volta venivano tutti da un paese ma ora non possiamo dire bravo al comune perché ha ridotto i dipendenti. Il numero dipende da quello che fanno. Queste linee di indirizzo non risolveranno il problema. Ormai il tornaconto si è spostato altrove. Se una persona aveva più di 60 anni, l’Ufficio Personale doveva porsi il problema della sostituzione e non l’ha fatto. Questo sta penalizzando il cittadino”.

Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia: “Le linee di indirizzo sono uno stanco rito e in pratica un copia incolla che lascia il tempo che trova. Sono d’accordo che non è un atto tecnico anzi tipicamente politico: quanto previene non corruzione ma andazzi che hanno caratterizzato l’Amministrazione in questi anni. Due situazioni: non c’è rotazione neanche nei quadri e quando si avvicina la campagna elettorale questo aspetto diventa in qualche modo sensibile, specialmente nella soluzione dei problemi. Concorsi: l’Albo dei commissari è stato un fallimento e ha appesantito burocraticamente. Se non abbiamo soggetti terzi per le commissioni su aspettano tempi migliori, non è giusto che in questo ultimo scorcio si faccia il concorso per il dirigente del sociale. Si poteva continuare con una nomina diretta. Si denunciano alcune situazioni che non vanno ma si persiste”.

Il sindaco nella replica ha detto: “Anch’io penso che alcune cose rischiamo di diventare grida manzoniane. Per legge dello stato i concorsi sono stati bloccati. Siamo ripartiti recentemente ma non si poteva non fare il concorso da dirigente tecnico, perché il capo è andato in pensione, il dirigente del Lavori Pubblici ha vinto un concorso in Provincia. Le commissioni non le nomina il Comune. Se qualcuno ha dei dubbi faccia pure. Il vero problema è la rotazione. I dirigenti tecnici sono due e al massimo rotarli tra di loro ma dalle Finanze non si può ruotare all’Urbanistica. La rotazione avverrà di fatto. Al fondo ci deve essere l’onestà delle persone e i nostri dirigenti sono al di sopra di ogni sospetto. Per il resto è un atto dovuto questo Piano, che la legge prevede e va fatto, rispettato. I concorsi non sono condizionati dalla politica ma dalla bravura e dal curriculum. C’è una carenza spaventosa sul terziario e lì va trovata una soluzione. La gran parte dei commissari è di fuori città. Questo è il vero piano anticorruzione”.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2020 alle 11:42 sul giornale del 04 dicembre 2020 - 197 letture