Tavolo interistituzionale su salute, stili di vita e inquinamento ambientale. Lo chiede Castello Cambia con un'interrogazione

4' di lettura 25/06/2020 - A Città di Castello prima del lock down, i consiglieri di Castello Cambia Emanuela Arcaleni e Vincenzo Bucci avevano proposto un tavolo di lavoro interistituzionale permanente sulle problematiche del rapporto tra tutela della salute, stili di vita e inquinamento ambientale”.

L’idea è stata illustrata in un’interrogazione durante il consiglio comunale di lunedì 22 giugno 2020 dal consigliere Arcaleni chiedendo “i motivi di questa totale inazione rispetto alla tutela della salute e agli impegni assunti da questa amministrazione”, ribadendo la necessità di “dare seguito agli impegni approvati e alle importanti proposte emerse durante i lavori della commissione Servizi, al fine di attivare un tavolo che veda presenti tutti i soggetti e gli enti a vario titolo coinvolti nella tutela della salute a livello di prevenzione e di cura, come ASL, ARPA, assessorati all’Ambiente e al Sociale, Regione Umbria, consiglio comunale, associazioni specifiche”.

“Si avvii un modello di controllo dello stato delle matrici ambientali (aria, acqua, suolo) e di prevenzione delle malattie, attraverso la gestione dei vari fattori di rischio, anche alla luce di quanto è emerso in termini di conflitto tra la popolazione, preoccupata per la propria salute, e le attività produttive presenti nel territorio. Più volte è arrivata nell’ultimo anno la sollecitazione ad agire: dalla richiesta nell’aprile scorso da parte dello stesso gruppo consiliare di Castello Cambia di convocare la commissione Servizi sull’incidenza tumorale in Altotevere, alla riunione dell’organismo, poi avvenuta in settembre, alla presenza di numerosi esperti; dai convegni organizzati in giugno da Castello Cambia e dall’AACC fino all’approvazione all’unanimità da parte del consiglio comunale, sempre in giugno, della mozione del consigliere Gaetano Zucchini fino alla lettera dell’ottobre scorso con cui Castello Cambia ha chiesto all’esecutivo comunale la convocazione del tavolo interistituzionale permanente.

Da molti anni - ha concluso Arcaleni - si susseguono dati statistici allarmanti circa l’incidenza tumorale in Altotevere. Per questo motivo occorre una concertazione tra i vari soggetti preposti alla tutela della salute”, puntualizzano Arcaleni e Bucci, nel prendere atto che “non si registra alcuna concreta azione, a livello istituzionale, di ulteriore studio, prevenzione e controllo rispetto una situazione conclamata e a conoscenza di tutte le autorità competenti”.

Nella replica il sindaco Luciano Bacchetta ha detto: “il tavolo sarà istituito e sarà gestito dall’assessore Massimo Massetti e Luciana Bassini. Alcuni atti sono stati compiuti. La vicenda Colorglass a Trestina è stata la punta dell’iceberg. Vogliamo parlare di chi ha inquinato i pozzi o di chi ha costruito case davanti alle aziende e viceversa. Chi è senza peccato su questo tema scagli la prima pietra. Il prg ha consentito mille varianti per rispondere ad esigenze produttive che hanno determinato l’attuale situazione. Qualche anno fa dando anche il proprio contributo l’Amministrazione è stata vicina ai cittadini per l’inquinamento dei pozzi. Ormai la valenza è diversa: se è vero che una delle causa dell’abnorme proliferazione del Covid 19 è dovuto alla presenza di polveri sottili, è chiaro che dobbiamo porci in maniera sempre più stringente il problema. Il comune alcune cose le ha fatte per esempio il regolamento dei fitofarmaci. Un altro argomento che va approfondito è la compatibilità delle destinazioni d’uso, soprattutto per le aziende di 1 e 2 classe. Abbiamo bonificato due siti a Trestina. Il primo dato che emerge è la grande difficoltà di conciliare interessi tutti legittimi che si scontrano.

Dobbiamo tutelare la ditta o l’area verde? La vicenda Colorglass ha assunto connotati diversi perché c’era una grande attenzione verso le tematiche ambientali. Il problema del tabacco si scontra con realtà economiche, produttive, storiche secolari. Il tabacco ecologico è una risposta? Non lo so. Forse difende solo altri interessi. La materia ambientale è complessa e va affrontata con grande onestà intellettuale che manca. Ricordate la vicenda Splendorini a Calzolaro quando doveva acquistarla Sogepu sembrava una centrale nucleare. Ora non ne parla più nessuno. Qui aprirei un’interessante riflessione sui comitati. Chi rappresentano? La questione ambientale è troppo importante per essere strumentalizzata da chicchesia. Dobbiamo avere la forza ed il coraggio di assumere scelte che fanno emergere le contraddizioni”.

Arcaleni ha ringraziato il sindaco di “aver dato atto. Chiediamo di convocare il tavolo non per fare parate. La battaglia che facemmo insieme e un po’ contro l’assessore Massetti che volevamo regole più stringenti. Qui si parla della salute dei cittadini. Il tavolo sarà permanente e deve avere effettivi riscontri. La questione è reale ed è grave. Sarebbe troppo facile parlare di Colorglass dato che è Castello Cambia che l’ha portata in consiglio comunale. Vogliamo regole migliori e controlli anche rispetto al prg”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-06-2020 alle 14:17 sul giornale del 26 giugno 2020 - 181 letture

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